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Siti Web: Il decalogo dell’eccellenza…

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Aumentare la visibilità dei siti nei motori di ricerca

Download Blog segnala questa interessante applicazione web 2.0

] marcomkc [

Sitemap Generator
Sitemap Generator è un ottimo sito che vi permette di creare le mappe dei vostri siti in vari formati.

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10 ragione per assumere un consulente

Interessante articolo sull’uso intelligente e sul valore delle informazioni nelle aziende moderne.

] marcomkc [

10 reasons why people hire a business consultant « Lee Iwan, Bits and Pieces of Accumulated Experience
Business consultants are an important part of our business culture. We have discovered that hiring consultants and outside experts can save us time and money. It also can increase our competitiveness and professionalism.

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Il logo della Apple computer

Interessante articolo che descrive la genesi di un marchio che ha reso l’azienda di Cupertino così famosa in tutto il mondo.

] marcomkc [
www.macitynet.it/macprof
Quando gli analisti di mercato fanno un’analisi dei brand, quello di Apple risulta sempre tra i primi. Chi ha aiutato a costruire il brand di Apple cos“ com’é oggi é stato, tra le altre altre, il suo logo: una piccola mela

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Gizmo – Parlare gratuitamente con tutti i collaboratori

E’ quanto promette questa compagnia di telefonia virtuale.

Per provare ad entrare anche lei sul lucroso mercato del voip, offre chiamate gratuite tra dipendenti della stessa azienda o collaboratori grazie anche alla possibilità di registrare i messaggi sulla segreteria telefonica, servizio questo  a  pagamento su Skype.
Disponibile per tutte le piattaforme.

] marcomkc [

Gizmo – A free phone for your computer – Learn More Overview
Call all of your Gizmo friends for FREE on their landline or mobile phones. 60 Countries*

The new All Calls Free plan makes calls FREE between registered, active Gizmo Project users in 60 countries around the world. Get all your friends using Gizmo Project and you may never pay a phone bill again!
Make calls to mobile and landline
phones FREE!*

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Webmarketing: Google Webmaster Tools

Essere primi nei motori di ricerca è sicuramente il risultato che ogni azienda vuole ottenere. Google mette a disposizione delle aziende che desiderano essere indicizzate alcuni strumenti per rendere il proprio sito più comprensibile al motore stesso. Soluzione interessante e sicuramente premiante.

] marcomkc [

Google Webmaster Tools
Google’s webmaster tools provide you with a free and easy way to make your site more Google-friendly. Using our tools, you can:

Get Google’s view of your website, and diagnose potential problems.
See how Google crawls and indexes your site and learn about specific problems we’re having accessing it.

See how your site is performing.
Learn which queries drive traffic to your site, and see exactly how users arrive there.

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Voipstunt… e chiami gratis i telefoni fissi italiani

Dice il sito di questa compagnia telefonica virtuale…

http://www.voipstunt.com/en/rates.html

VoipStunt-to-phone rates

With VoipStunt you can callanywhere in the world at the lowest rates possible. And best of all,you can call several popular destinations for free*. Just download VoipStunt, install and register the program and start calling!

* Max 300 minutes per week of free calls, measured over the last 7
days. Unused free minutes cannot be taken to the following week(s). If
limit is exceeded, a minimal rate of 1ct/min will be charged (as shown
in
the VoipStunt software).

Che tradotto vuol dire praticamente chiamate gratuite verso telefoni fissi italiani…

Ottima idea di marketing per entrare in un mercato dove Skype è già diventato lo standard de facto.

Per scaricare il software…

http://www.voipstunt.com/getfrommirror.php?file=voipstunt〈=en

] marcomkc [

Blogged with Flock

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10 cose che dovresti monitorare… (articolo in inglese)

Pronet Adevrtising, un blog specializzato nel marketing online ha pubblicato un articolo che ricorda le regole da dover tener presente per chi mette online la propria azienda…

] marcomkc [

10 things you should be monitoring

Written by Cameron Olthuis on August 16, 2006 | No comments yet

Trackingyour buzz is really something that is becoming more and more importantover and will continue to increase in importance as time goes on.Everything is going social right now and messages fly around the web ata million miles by hour. In order to manage your reputation you need totrack the right things, so here’s a list of 10 things that youabsolutely need to be monitoring.

Continua a leggere…

http://www.pronetadvertising.com/articles/10-things-you-should-be-monitoring.html

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Cos’è il PageRank?

Wikipedia ancora una volta ci viene in aiuto per spiegarci in maniera semplice uno dei fattori più importanti per il posizionamento nei motori di ricerca.

] mkc [

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/PageRank

PageRank è un termine ormai entrato di diritto nel lessico dei fruitori dei servizi offerti dal motore di ricerca Google.

Letteralmente traducibile come rango di una pagina web, il pagerank è facilmente riconducibile al concetto di popolarità tipico delle relazioni sociali umane, ed indica, o si ripromette di indicare, le pagine o i siti di maggiore rilevanza in relazione ai termini ricercati. Gli algoritmi che rendono possibile l'indicizzazione da parte di Google del materiale presente in rete utilizzano anche il grado di popolarità di una pagina web per definirne la posizione nei risultati di ricerca.

È bene tenere presente che il pagerank ha una valenza democratica nella quale il diritto al voto è permesso dalla semplice pubblicazione di una pagina web, e il voto viene espresso attraverso i collegamenti presenti nella suddetta pagina. Maggiore sarà il grado di popolarità di un sito, maggiore risulterà essere il valore dei voti (link) che quello stesso sito può esprimere.

L'interpretazione e la definizione della popolarità di un sito non sono però legate soltanto a queste votazioni democratiche, ma tengono presente anche della pertinenza del contenuto di una pagina, nonché delle pagine correlate, con i termini ed i criteri della ricerca effettuata. Questo permette, o perlomeno ha lo scopo, di attuare un controllo incrociato che garantisca la validità dei risultati di ricerca.

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Visualizzazione del grado di popolarità di un sito

Ottenere informazioni riguardo la notorietà di una pagina web in Google è possibile attraverso l’installazione della Google Toolbar da affiancare ad un browser per la navigazione, oppure utilizzando servizi proposti da terze parti in grado di determinare tale informazione ed implementabili su siti internet.

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Formula semplificata

L’algoritmo completo per il calcolo del PageRank fa ricorso all’uso della teoria dei processi di Markov. Dalla formula inizialmente sviluppata dai fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, è possibile comprendere come il PageRank viene distribuito tra le pagine:

PR[A] = (1 – d) + d ( PR[T1]/C[T1] + … + PR[Tn]/C[Tn])

Dove:

  • PR[A] è il valore di PageRank della pagina A che vogliamo calcolare
  • T1…Tn sono le pagine che contengono almeno un link verso A
  • PR[T1] … PR[Tn] sono i valori di PageRank delle pagine T1 … Tn
  • C[T1] … C[Tn] sono il numero complessivo di link contenuti nella pagina che offre il link
  • d (damping factor) è un fattore deciso da Google e che nella documentazione originale assume valore 0,85. Può essere aggiustato da Google per decidere la percentuale di PageRank che deve transitare da una pagina all’altra e il valore di PageRank minimo attribuito ad ogni pagina in archivio.

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Come strutturare il sito

Shinynews.it ha pubblicato un interessante articolo contenente linee guida condivisibili per la creazione o la ristrutturazione del sito web di un’azienda o un’istituzione, anche alla luce delle ultime innovazioni del web.

mkc

Fonte: http://www.shinynews.it/usability/0706-progettazione-web.shtml

Per gentile concessione.

Struttura sì o no? Tassonomia o folksonomia? Aldilà delle scelte concettuali, nel momento in cui si va a impostare per la prima volta la creazione di un sito Web è indispensabile creare una struttura che metta ogni cosa al suo posto.
Se il Web 2.0 sposta i parametri della progettazione Web a favore di aggregazioni spontanee, collaborative e meno gerarchizzate, rimane pur sempre vero che nella progettazione di un sito di tipo professionale rimanga indispensabile individuare una base strutturale in grado di soddisfare gli obiettivi di comunicazione, marketing e vendita dell’azienda. Per questo non si può abbandonare l’idea di creare una struttura di base delle pagine Web: in un’ottica moderna e secondo le tendenze del Web, questa potrà essere arricchita o addirittura generata con il contributo degli strumenti di ultima generazione, collettivi, collaborativi e spontanei. Tuttavia, da essa non si può prescindere.

Una buona struttura

L’idea della struttura del sito Web non è un principio a sé stante, ma la buona pratica per arrivare a una progettazione condivisa dal committente e in grado di soddisfare gli obiettivi. Non è, cioè, un optional utile per dare un tono di professionalità, ma uno strumento operativo fondamentale, dal quale discendono (dovrebbero discendere) tutte le successive scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Per questo motivo bisogna cercare di avere – prima di iniziare il lavoro pratico di costruzione del sito – una buona struttura del sito. Come raggiungerla? Proviamo a suggerire dieci piccoli passi, una sorta di miniguida per la creazione di una buona struttura.
Identificare i temi. Prima di tutto occorre mettere a fuoco quali siano gli argomenti portanti e i macrotemi di cui ci si dovrà occupare nelle pagine Web. In pratica, bisogna suddividere tutti gli imput ricevuti dal committente in macroaree in cui andrà diviso il tema. È evidente che spesso ci saranno zone di confine, adatte a un’area o a un’altra: va benissimo che rimangano aree di confine. Non si tratta di incasellare a forza ogni tema in un settore, ma di dividere logicamente il materiale in nostro possesso.
Identificare il target. Introducendo un ragionamento sul pubblico non si può fare a meno di individuare il target di riferimento, perché a ogni gruppo di utenti si può (e in qualche caso si deve) parlare con modi e strutture differenti. L’identificazione del target, cioè, aiuta a costruire la struttura perché in funzione del tipo di pubblico che si vuole catturare potremo andare a creare una base di tipo tradizionale o più innovativa, più semplice o complicata, e così via.
Identificare le priorità. L’altro primo lavoro immediato, ancora più importante per determinare la struttura del sito, è individuare le priorità. Si tratta di dare una gerarchia agli argomenti. Per farlo, tre considerazioni sono necessarie: la propria sensibilità ed esperienza (finanche il gusto o la passione), ma soprattutto le esigenze di comunicazione del committente e, ancor più, la user experience degli utenti. Bisogna essere capaci di conciliare queste tre spinte (che qualche volta vanno nella stessa direzione e altre volte possono divergere), in modo da creare delle priorità che siano tali non solo per noi o per il committente, ma anche per il pubblico individuato.
Creare percorsi guidati. Una volta stabilita una gerarchia dei temi da trattare, e avendoli già ordinati per macroaree, sarà spontaneo creare percorsi guidati che, a partire dalle informazioni più importanti e generali, scendano sempre più nel dettaglio per fornire agli utenti successivi approfondimenti.
Eliminare i passaggi inutili. Un errore tipico nella fase di creazione di questi percorsi guidati è l’inserimento, a sproposito, di pagine “cuscinetto”: pagine Web che non hanno alcuna utilità pratica per l’utente, ma che rallentano il raggiungimento dell’informazione sensibile. Si ricordi che un buon sito presenta un valore di click to target basso: un utente raggiunge il maggior numero di informazioni con il minor numero di click.
Inserire le scorciatoie. Quando, per questioni di logica strutturale, le informazioni sensibili sono distanti dalle loro pagine introduttive d’ingresso, è buona cosa inserire delle scorciatoie, dei passaggi privilegiati che, facendo saltare i vari passaggi logici del percorso guidato, conducano direttamente all’obiettivo. Con questo escamotage si può salvare una struttura impeccabile dal punto di vista formale-organizzativo e al tempo stesso offrire all’utente una notevole velocità d’esecuzione per le azioni a cui maggiormente tiene.
Delocalizzare le informazioni marginali. Sempre con la stessa logica è possibile confinare ai margini della struttura le informazioni che si ritengono meno interessanti e utili. Se dal punto di vista logico alcune informazioni sono allo stesso livello gerarchico di altre, spesso non lo sono per utilità e interesse. In questo caso, salvando il loro peso nella gerarchia, si possono comunque confinare ai margini della struttura, in modo da evitare che l’utente vi capiti sopra per caso, perdendo tempo. Soltanto chi cerca quelle informazioni le saprà raggiungere.
Creare link orizzontali. I temi, gli argomenti e le informazioni categorizzate come “di confine” nel momento in cui si sono suddivise le macroaree possono essere facilmente utilizzate come momenti d’intersezione tra una e l’altra macroarea appunto. A questo scopo si possono creare dei link orizzontali tra informazioni dello stesso livello gerarchico, in modo che l’utente possa muoversi non solo in profondità, ma anche sullo stesso livello d’importanza.
Evitare gli incroci. Così come si possono e devono creare dei link orizzontali tra le varie aree di pari peso gerarchico o logico, al contrario sono da evitare gli eccessivi incroci. Se un’informazione è logicamente lontana da un’altra, non ha senso che le due godano di link reciproci diretti. Se alcune informazioni devono sempre essere reperibili, meglio ricorrere a menu fissi, validi per sempre in ogni pagina del sito.
Adattarsi ai desideri del committente. Non è certamente l’ultimo dei consigli, ma è sicuramente uno dei più difficili da soddisfare mantenendo inalterato il buon risultato del sito. Spesso i committenti non capiscono a fondo le motivazioni di strutture logiche e gerarchiche così precise e tendono ad allungare spesso i percorsi con informazioni inutili (salvo a loro stessi). Il buon creatore di siti deve saper trattare il committente convincendolo della bontà del proprio progetto e accontentandolo senza screditare il lavoro nel suo complesso.

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